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Niccolò Machiavelli
<RIME DI POSSIBILE ATTRIBUZIONE>
I
Silenzio, udite. E udirete quanto
dispiaccia di superbia a Dio ogni atto.
Vedrete un ciel rovinar tutto quanto,
da Neron per superbia e gloria fatto.
Vedrete, oltra di questo, Turpè santo 5
ire al martiro voluntario e ratto,
e, dopo molti miracoli e segni,
godersi lieto ne’ celesti regni.
II
Quando il nascente sol l’aurora caccia,
e le cime de’ monti paion d’oro,
e gli uccelli escon fuor da’ nidi loro
perché la fame e ’l giorno gli minaccia,
allor vorrei aver nelle mie braccia 5
il dolce ricco mio caro tesoro,
perché ’l cazzo mi dà tanto martoro
ch’io non so s’io me ’l meni o quel ch’io faccia.