7. Legazioni. Commissarie. Scritti di governo – Tomo VII (1510-1512)

Indici generali. A cura di J.-J. Marchand, A. Guidi e M. Melera-Morettini, 1 to. di pp. VIII-572, 2011

Il settimo e ultimo volume del carteggio diplomatico e amministrativo di Niccolò Machiavelli copre il periodo 1510-1527. Comprende gli scritti di cancelleria, in gran parte inediti, e i dispacci di missioni, prevalentemente all’interno del territorio fiorentino, degli ultimi due anni di attività di cancelliere dei Signori, dei Dieci di Libertà e Pace e dei Nove d’Ordinanza (1510-1512). In questo periodo Machiavelli si dedica soprattutto al rafforzamento del dispositivo militare dello Stato fiorentino: ristrutturazione delle fortezze di Pisa, Arezzo e Poggio Imperiale; creazione di una cavalleria d’ordinanza destinata ad appoggiare i vari battaglioni di fanteria reclutati fin dal 1506 tra i sudditi del contado. Da settembre a novembre 1511 la Repubblica ricorre ancora alle sue doti diplomatiche per tentare di evitare lo svolgimento di un concilio scismatico accolto imprudentemente dai Fiorentini a Pisa per compiacere il re di Francia: la missione lo porta a Fidenza, Milano e di nuovo alla corte di Luigi XII. Fallito questo tentativo, viene inviato a Pisa per negoziare la partenza dei cardinali scismatici dalla città. Negli ultimi mesi prima del ritorno dei Medici a Firenze (agosto-settembre 1512), tenta disperatamente di impedire, con le deboli truppe della milizia, l’inesorabile crollo della Repubblica soderiniana.

Dopo sei anni di disgrazia, il quondam Segretario riprende la sua attività di negoziatore, dedicandosi però essenzialmente alla difesa di interessi privati. Spicca, tra le missioni di questo periodo, quella che lo vede a Lucca tra luglio e agosto 1520 con l’incarico di occuparsi di una questione di fallimento ai danni di commercianti fiorentini: frutto del soggiorno saranno infatti due scritti di notevole interesse, il Sommario delle cose di Lucca e La vita di Castruccio Castracani. Nell’agosto 1526 riacquista finalmente una modesta funzione ufficiale con la nomina a cancelliere dei Procuratori delle mura di Firenze, incaricati di adeguare le fortificazioni della capitale alla capacità di fuoco delle nuove artiglierie. Ma già a partire da dicembre dello stesso anno viene inviato per una lunga missione presso il Guicciardini per coordinare gli sforzi di Firenze con quelli della Lega di Cognac nel fronteggiare le truppe imperiali. Da allora e fino a maggio 1527 assiste alla marcia lenta ma inesorabile degli imperiali, che si concluderà con il tragico sacco di Roma e la caduta dei Medici. Da Civitavecchia spedisce un ultimo dispaccio il 22 maggio, prima di tornare a Firenze, dove la morte lo coglie solo un mese dopo.

Il volume è corredato da un ampio indice cronologico delle oltre seimilaseicento lettere vergate da Machiavelli nel corso della sua attività cancelleresca e diplomatica tra il 1498 e il 1527, e da un indice cumulativo, esteso ai sette tomi appena conclusi, dei nomi di persona.


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7. Legazioni. Commissarie. Scritti di governo (1510-1512)

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