Niccolò Machiavelli
I. Discorso sopra Pisa
[1] Che riavere Pisa sia necessario a volere mantenere la libertà, perché nessuno ne dubita, non mi pare da mostrarlo con altre ragioni che quelle, le quali per voi medesimi intendete. [2] Solo esaminerò e’ mezzi che conduchino o che possino condurre questo: e’ quali mi paiono o la forza o lo amore, cioè o recuperarla per assedio o che ella vi venga nelle mani voluntaria. [3] E perché questa sarebbe piú secura e ex consequens piú desiderabile via, esaminereno se tale via è riuscibile o no. [4] E discorrerella cosí: quando Pisa sanza farne impresa ci abbi a venire nelle mani, conviene o che per loro medesimi vi si rimettino nelle braccia o che uno altro che ne sia signore ve ne facci un presente. [5] Come e’ si possa credere che loro medesimi sieno per ritornare sotto el patrocinio vostro ve lo dimostrano e’ presenti tempi, ne’ quali, destituti da ogni presidio, rimasti soli e debolissimi, suti non accettati da Milano, discacciati dal Genovese, né bene visti dal pontefice e da’ Sanesi poco intrattenuti, stanno pertinaci sperando in su le vane speranze d’altri e debolezza e disunione vostra, né mai hanno voluto accettare, tanta è la perfidia loro, uno minimo vostro segno e ambasciata. [6] Pertanto, sendo in tanta calamità al presente e non flettendo lo animo, non si puote né debbe a nessun modo credere che per sé medesimi mai venghino voluntarii sotto el iugo vostro. [7] Che la ci sia concessa da chi la possedessi, dobbiamo considerare che quello tale ne sia possessore o vi sarà entrato drento chiamato da loro o per forza. [8] Quando vi fussi entrato per forza, nessuna ragione vuole che ce la conceda: perché chi sarà sufficiente ad entrarvi per forza sarà ancora sufficiente a guardarla per sé e a perservarsela, perché Pisa non è città da lasciarla volentieri per chi se ne trovassi signore. [9] Quando vi fussi entrato per amore e chiamato da’ Pisani, fondandomi in sul fresco esemplo de’ Viniziani, non mi pare da credere che alcuno fussi per rompere loro la fede e, sotto nome di volerli difendere, li tradissi e dessivelli prigioni. [10] Ma quando quello tale possessore volessi pure che la tornassi sotto el nome vostro, la abbandonerebbe e lascerebbevela in preda come al presente hanno fatto e’ Viniziani. [11] Siché, per queste ragioni, non si vede alcuna via che Pisa, sanza usare forza, sia per ricuperarsi. [12] Sendo addunche necessaria la forza, mi pare da considerare se li è bene usarla in questi tempi o no.