XVIII. Ghiribizzi d’Ordinanza

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Niccolò Machiavelli

XVIII. Ghiribizzi d’Ordinanza

[1] Volendo vostra Signoria intendere tutti l’interessi e ordini della Ordinanza, io non mi curerò d’essere un poco diffuso per satisfarle meglio e repeterle quello, o in tutto o in maggior parte, che a bocca le dissi. [2] Io lascerò indreto el disputare se questo ordine è utile o no, e se fa per lo stato vostro come per un altro, perché voglio lasciare questa parte ad altri. [3] Dirò solo, quando e’ si volle ordinare, quello che fu iudicato necessario fare e quello che io iudico bisogni fare ora, volendolo riassummere.

[4] Quando si disegnò ordinare questo stato all’armi e instruire uomini per militare a piè, si iudicò fussi bene distinguerlo con le bandiere, e terminare le bandiere con e’ termini del paese e non con el numero delli uomini; et per questo si ordinò di collocare in ogni potesteria una bandiera e sotto quella scrivere quelli pochi o quelli assai, secondo el numero delli uomini che si trovassino in tale potesteria. [5] Ordinossi che la bandiera si avessi a dare ad uno che abitassi nel castello dove faceva residenza el podestà, il che si fece sí perché la bandiera fussi dove un cittadino stessi con el segno pubblico, sí etiam per levare le gare che tra le castella era per nascere, qualunque volta in

una podesteria fussi piú d’uno castello. [6] Ordinoronsi connestaboli che stessino in su e’ luoghi, che comandassino li uomini descritti sotto dette bandiere dando a qualcuno in governo piú o meno bandiere, secondo la commodità del paese. [7] E dovevongli la state ragunare sotto le bandiere e tenerli nelli ordini una volta el mese, e el verno ogni dua mesi una volta. [8] Avevono di stipendio e’ connestaboli 9 ducati d’oro per paga in x paghe l’anno, e avevono dua ducati al mese da tutte quelle potesterie che governavano, che ciascuna concorreva a detti dua ducati per rata. [9] E aveva ogni conestabole un cancelliere abitante nel luogo dove stava el connestabole, el quale teneva le listre di detti uomini e aveva uno fiorino el mese, el quale li era pagato da tutte quelle potesterie che governava el conestabole.

[10] Disputossi s’egli era meglio tenerne scritti pochi o tenerne assai. [11] Conclusesi fussi meglio ordinarne assai: perché li assai servivono a riputazione, e in loro era el piccolo numero e el buono, el quale non si poteva trarre de’ pochi, e la spesa non era di piú che d’uno poco d’arme e di qualche connestabole piú. [12] E sempre mai fu iudicato che el tenerne assai scritti fussi bene e non male, e a volersene valere fussi necessario averne assai; et intra l’altre ragioni ci è questa: tutti e’ paesi, o la maggior parte, dove sono li scritti sono paesi di confini. [13] Pertanto li uomini scritti avevono o a difendere el paese ch’egli abitavono, o quello d’altri: nel primo caso, si giudicava tutti gli scritti di quelli luoghi essere buoni e potervisi adoperare, e quanti piú ve ne fussi scritti tanto meglio fussi; ma nel secondo caso, quando e’ si avessi ad ire a difendere la casa d’altri, allora non levare tutti li scritti, ma tôrre quelli che fussino piú cappati e piú atti, e el resto lasciare a casa, e’ quali servissino per rispetto in ogni bisogno che fussi per nascere. [14] E però si ordinò che ogni conestabole di tutti li scritti sua facessi tre cappate: el primo terzo de’ migliori, l’altro de’ secondi meglio, el terzo del restante. [15] E quando avevono a levare fanti, togliéno di quello meglio. [16] E cosí avendo el numero grosso, si valiéno di quello avéno di bisogno, e facilmente, tanto che infino ad oggi se ne era ordinato 55 bandiere, e tuttavia si pensava di accrescere el numero; in modo che per la esperienza ne ho vista, se io avessi a dire e’ difetti della Ordinanza passata, io direi solo questi dua: cioè che fussino li scritti stati pochi e non bene armati. [17] E chi dice di ridurla a poco numero, dice di volere dare briga a sé e ad altri sanza frutto.

[18] Le ragioni che costoro allegano che la vogliono ridurre a minor numero son queste: e prima e’ dicono che togliendone meno, e’ si può tôrre quelli che vengono volentieri, puossi fare con minore spesa, possonsi meglio satisfare, possonsi tôrre e’ migliori e aggravonsi meno e’ paesi, non ne scrivendo tanti; né credo che possino allegare altre ragioni che queste. [19] A che io rispondo, e prima quanto al venire volentieri: se voi volessi tôrre chi al tutto non può o non vuole venire – che la sarebbe una pazzia – e cosí se voi volessi scrivere solamente quelli che vogliono venire, voi non aggiugneresti a 2 mila in tutto el paese vostro. [20] E però bisogna cappare quelli che altri vuole; dipoi a farli stare contenti, non bisogna né tutti preghi né tutta forza, ma quella autorità e reverenzia che ha da avere el principe ne’ sudditi sua; di che ne nasce che coloro che, essendo domandati se volessino essere soldati, direbbono di no, sendo richiesti, vengono sanza recusare; in modo che a levarli poi per ire alle fazioni, quelli che sono lasciati indreto l’hanno per male; donde io concludo che tanta volontà troverrete voi in trentamila che in seimila. [21] Ma quanto alla spesa e al poterli meglio satisfare, non ci è altra spesa che di qualche connestabole piú e delle armi: la quale spesa è molto piccola, perché un connestabole costa quanto uno uomo d’arme e dell’armi basta dare loro solamente lance, che è una favola mantenerle loro, perché l’altre armi si possono tenerle in munizioni, e darle a’ tempi, e metterle loro in conto. [22] E se voi disegnassi pagarli, stando a casa, o fare loro esenzione, nel primo caso, ciò che voi disegnassi di dare etiam ad uno numero piccolo, sarebbe gittato via e spesa grave, perché la intera paga non saresti per dare loro; dando loro tre o 4 ducati l’anno per uno, questo sarebbe spesa grossa a voi, e a loro sí poca che non li farebbe né piú ubbidienti, né piú amorevoli, né piú fermi a casa. [23] Quanto al farli esenti, come voi entrate qui, voi fate confusione: perché li scritti nel distretto non potete voi fare esenti per li capituli avete co’ distrettuali; se voi facessi esenti quelli del contado e non quelli del distretto, farebbe di­sordine; e però bisogna pensare ad altro benifizio che a pagarli o ad esenzione. [24] E se pure l’esenzione si hanno a fare, riserbarle quando, con qualche opera virtuosa, e’ se l’avessino guadagnata: alora gli altri arebbono pazienza. [25] E poi sempre fa bene tenere l’uomini in speranza e avere che promettere loro, quando e’ si ha bisogno di loro. [26] E cosí concludo che, per spendere meno o per satisfarli meglio, non bisogna tôrne meno; e le satisfazioni che si ha a fare loro, è farli riguardare da’ rettori e da’ magistrati di Firenze, che non sieno assassinati. [27] Quanto a poterli tôrre migliori, togliendone minore numero, dico che: o voi vorrete tôrre a punto quelli che sono stati soldati, e in questo caso voi non ve ne varrete perché, come e’ sentiranno sonare un tamburo, egli anderanno via e cosí voi crederesti avere 6 mila fanti e voi non ne aresti nessuno; o voi vorrete tôrre di quelli che ad occhio vi paiono piú atti: in questo caso, quando voi vedessi tutte l’ordinanze vostre, voi non sapperesti quale vi lasciare, sendo tutti giovani e di buona presenza, e crederresti tôrre e’ migliori e voi torresti e’ piú cattivi. [28] E altrimenti questa elezione de’ migliori non si può fare, perché el fante si iudica o dalla presenza o dall’opere: altra misura non ci è. [29] Quanto allo aggravare meno e’ paesi, io dico che questo non aggrava e’ paesi, anzi li rileva, e per conto della securtà, e per conto della unione, per le ragioni che io vi dissi a bocca; né può dare graveza a chi ha descritti in casa, non se ne togliendo piú che uno uomo per casa e lasciando indreto quelli che sono soli, il che si può fare per essere el paese vostro copiosissimo di uomini.

[30] Concludo addunche che chi dice che se ne tolga pochi non se ne intende. [31] E soggiugnerò questo: voi avete scritti circa 20 mila fanti, voi li vorresti ridurre o a sei o a dieci; a fare questo, bisogna fare in uno de’ dua modi: o ridurre le bandiere a sí poco numero che le faccino questa somma, cassando l’altre; o lasciando stare le bandiere, stremare li uomini sotto di quelle. [32] Nel primo caso voi offendete quelli paesi che voi lasciate indreto, e crederranno che voi li abbiate a sospetto; nel secondo caso, voi offendete gli uomini che voi lasciate e venitevi a fare tanti nimici quanti amici. [33] Oltra di questo, volendo tenere armati 6 mila uomini in tutto il paese vostro, vi bisognerà mutare ordine di bandiere, e torneranno sí rari che fia a raccorli insieme come cercare pe’ funghi. [34] Dipoi per molte cose che fanno scemare li scritti altrui fra le mani, non sarà mai che voi vi vagliate della metà de’ dua terzi di loro. [35] E però io dico che, se voi volete 8 o 10 mila fanti bene ordinati e bene armati, vi è necessario tenerne in Ordinanza 25 o 30 mila e fare quella cappata di quelli terzi e quelli arzanà che io vi dissi.

[36] Pure se voi volessi scemare bandiere, scemerei queste dua bandiere delle porte, Saminiato, e Pescia, e Colle, le 8 bandiere che sono in Romagna e le dua che sono in Lunigiana, per essere discosto; perché io mi vorrei serbare le piú propinque, le quali sono 22 bandiere che occupavono undici connestaboli e piú di 8 mila fanti.