II. Opere storiche

A cura di Alessandro Montevecchi e Carlo Varotti, coordinamento di Gian Mario Anselmi (2 tomi di compless. pp. XIV-1054, con 1 tav. f.t., 2010)

Il volume raccoglie, in due ampi tomi, gli scritti storici di Niccolò Machiavelli, che caratterizzano l’ultima fase creativa del grande scrittore. La parte piú cospicua è rappresentata dalle Istorie fiorentine: commissionate nel 1520, per volontà del cardinale Giulio de’ Medici, nel 1525 vennero presentate ufficialmente al committente (divenuto nel frattempo papa Clemente VII). Al 1520 risale anche la Vita di Castruccio Castracani, breve (e invero in molti punti romanzesca) biografia del signore ghibellino di Lucca, che era stato nei primi del Trecento un acerrimo nemico della repubblica fiorentina. Ma la
convergenza tra le due opere non è solo cronologica: il Castruccio nasce probabilmente come una sorta di “banco di prova”, un saggio delle capacità del quondam Segretario, i cui scritti politici già circolavano, ma che mai si era cimentato con la storiografia. E le Istorie fiorentine costituiscono di fatto l’unica opera prettamente storiografica di Machiavelli, chiamato ad affrontare una tipologia di scrittura, la storia della città dalle origini al tempo presente, che aveva avuto nel corso del Quattrocento gli illustri precedenti di Leonardo Bruni e Poggio Bracciolini. Da quei modelli per altro Machiavelli si stacca consapevolmente, non solo rinunciando all’uso del latino, ma decidendo di appuntare lo sguardo soprattutto sulle vicende interne della città, sulle complesse dinamiche sociali e istituzionali che avevano animato una storia fortemente segnata dalle divisioni e dalle lotte di parte.

Presentate in una nuova edizione critica attenta a rispettare la varietà morfologica della scrittura machiavelliana, le Istorie sono qui corredate di un apparato filologico che documenta anche il lavoro tipografico attuato nelle prime pubblicazioni a stampa postume dell’opera (in due edizioni autonome, uscite nel 1532 a Roma e a Firenze, a distanza di pochi giorni l’una dall’altra). Il commento mette poi in rilievo sia gli elementi di coesione interna dell’opera, sia la natura particolare del rapporto, ricco di sfumature ideologiche, che lo scrittore ha istituito con le sue fonti (quasi esclusivamente di tipo
secondario). Il testo delle Istorie fiorentine è integrato dai Frammenti autografi dell’Abbozzo, quanto ci è pervenuto della redazione iniziale dell’opera, presentati in una edizione sistematica e commentata, posti dunque a diretto confronto con il testo definitivo.

Completano il volume le Nature di uomini fiorentini, qui pubblicate per la prima volta in edizione critica e commentata, cui vanno connessi gli appunti e i frammenti sparsi (in parte autografi) che vengono stampati come Appendice: una congerie di materiale disordinato e talora solo abbozzato, che risale probabilmente agli anni della Cancelleria, nel quale lo specialista può utilmente cercare le lontane tracce degli interessi storiografici di Machiavelli.


Testi contenuti nel volume

La vita di Castruccio Castracani da Lucca

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Nature di uomini fiorentini

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Istorie fiorentine

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Abbozzo delle ‘Istorie fiorentine’

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